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Matrimonio danese per Nexi

Matrimonio danese per Nexi

Accordo tra l'italiana Nexi e la danese Nets

L'italiana Nexi e la danese Nets hanno raggiunto un accordo vincolante per l’integrazione dei due gruppi. L'annuncio arriva a sole sei settimane dall’intesa con Sia. Dall'unione nascerà una piattaforma europea dei pagamenti digitali con presenza in oltre 25 Paesi, 2,9 miliardi di ricavi e 1,5 miliardi di ebitda. La fusione sarà realizzata interamente in azioni. Gli azionisti di Nets riceveranno 406,6 milioni di nuove azioni Nexi equivalenti a una quotazione azionaria proforma del 39% nella nuova entità Nexi-Nets e pari al 31% se si considera la combinazione Nexi-Nets-Sia. L'accordo prevede un potenziale earn-out fino a 250 milioni, da pagare con nuove azioni Nexi nel 2022, legato all'ebitda 2021. Nets è una paytech a livello europeo attiva in 20 Paesi e controllatada un consorzio di fondi di private equity guidato da Hellman & Friedman. L'accordo sottoscritto la valuta 7,8 miliardi in enterprise value e circa sei miliardi in equity value, a fronte di una capitalizzazione attuale del gruppo italiano di 9,59 miliardi. Al closing della fusione con Nets, Hellman & Friedman deterrà una quota nell'entità pro-forma del 21%, Advent International & Bain Capital del 13%, Mercury Uk del 12%, Intesa Sanpaolo del 6%, Gic Private Equity del 4% e il flottante sarà del 44%. Al closing di entrambe le fusioni con Nets e Sia (quest'ultimo previsto entro il terzo trimestre 2021), Cdp deterrà una quota nell'entità pro-forma del 17%, Hellman & Friedman del 16%, Advent International & Bain Capital del 10%, Mercury Uk del 10% , Intesa Sanpaolo del 5%, Gic del 3% con un flottante pari a circa il 38%. Il nuovo gruppo rimarrà quotato su Borsa Italiana. Le sinergie previste dalla fusione sono stimate in circa 170 milioni annui a regime a cui si aggiungerebbero 150 milioni annui derivanti dalla combinazione tra Nexi e Sia.

fonte: AIFI



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